Biografia

AIGHETTA QUARTETT

François SZONYI – Alexandre DEL FA – Philippe LOLI –Olivier FAUTRAT

L’Aïghetta Quartett si è formato nel 1979 a Monte Carlo. Il quartetto si è esibito in pubblico per la prima volta nel 1980, ma si può dire che si è lanciato nella carriera internazionale grazie all’interpretazione del Concerto Andaluso di Joaquin Rodrigo, con la participazione dell’Orchestra Filarmonica di Monte Carlo nel 1982. Numerose «tournées» in Francia , Inghilterra, Italia, Ungheria e Germania si sono susseguite così come moltissime trasmissioni radiofoniche e televisive. Il successo non è dovuto ad una vera e propria innovazione – il canto di un uccello a quattro teste – ma all’ esistenza di una sonorità nuova e irresistibile”, così Anthony Burgess, il celebre autore dell”Arancia meccanica” presentò il quartetto in occasione dell’incisione del primo disco nel 1987. Inoltre il quartetto ha inciso numerosi dischi tra i quali : un omaggio a Bill Evans con il chitarrista jazz John McLaughlin, l’integrale dell’ opera per quattro chitarre dell’autore Inglese Anthony Burgess ed infine l’ultima incisione con le proprie composizioni “Acoustic world”.

Incoraggiato da artisti come Henryk Szeryng, György Cziffra e Riccardo Chailly, l’Aïghetta Quartett suscita da più di trent’ anni l’entusiasmo degli uditori più vari , sia delle sale più prestigiose quali La Fenice a Venezia, il Palau de la Musica Catalana a Barcellona, la Salle Garnier a Monte Carlo, la Galleria Nazionale a Budapest, il Gasteig e la Musikhochschule a Monaco di Baviera, la Brucknerhaus a Linz, la Wigmore Hall a Londra, il Teatro Antico di Arles, il Teatro Dejaset di Parigi, il Castello Mirabell di Salzburg, il Teatro Ghione di Roma etc., sia dei teatri alternativi quali il Theaterhaus di Stuttgart, il Kleintheater di Luzern, il Pantheon Theater di Bonn, etc.. È regolarmente l’invitato di numerose stagioni musicali (C’est pas classique a Nice, le Musicales Internationales Guil-Durance, l’Automne musical de Chatellerault, le Nancyphonies a Nancy, il Festival de musique de chambre a Briançon, le Musiques en Utopia a Amiens (Francia), , Brianza Classica e Festival Internazionale di Musica da Camera di Genova Emilia Romagna Festival, Musica Da Camera Promusica di Pistoia (/Italia), Klassieke Muziek in Limburg (Belgio), Ohrid Summer festival (Macedonia) queste della Société des concerts a Fribourg, a Lugano/Svizzera, di Krems/Austria, Milano, Lecco, Treviso, Parma, Modena/Italia, Valencia/Spagna, etc.), e di festival internazionali di chitarra (Andres Segovia International Festival de Linares, Barcelone Guitar Festival, Festival Guitarras de hoy a Murcia/Spagna, Festival International di Parigi/France, Bath International Guitar Festival/Inghilterra, Printemps de la guitare de Charleroi/Belgio, quelli di Rieti, l’Aquila, Roma/Italia, le Gitarrentage di Neuötting, l’International Guitar Symposium d’Iserlohn, il Gitarrenfestival di Hersbruck /Germania. Ha ottenuto il “Soafa d’Oro” per il migliore spettacolo 87 a Dorfen in Germania.

Le qualità che gli ha sempre riconosciuto la stampa internazionale ne fanno un insieme cameristico di prim’ordine:
-“L’Aïghetta Quartett: Quattro virtuosi di grande valore, eredi della scuola di Segovia, quattro individualità dotate di un grandissimo spirito di coesione, che hanno dichiarato guerra alle frontiere naturali della chitarra.” K. Bennert, Süddeutsche Zeitung (Feuilleton) Gasteig / Münich / Aprile 1989

-“Virtuoso e intimista, l’aighetta quartett a distillato suoni raffinati … l’intesa perfetta dei quattro musicisti crea una grande poesia, suoni incantevoli ”- la Liberté de Fribourg / marso 2009

-“Aïghetta means little running water. As their machinery was on the whole well oiled there was an evidence of a stable emulsion.” (John W. Duarte)

L’insieme collabora con musicisti e compositori di sensibilità musicali molto diverse (numerose creazioni mondiali tra le qualil due concerti con orchestra), s’interessa al jazz d’autore dove l’improvvisazione e gli arrangiamenti sono strettamente legati, e più recentemente le musiche moderne attraverso creazioni pesonali, tentativi di sintesi delle correnti musicali attuali. Questo ecletticismo fa si che si possa considerare l’Aïghetta Quartett come uno degli insiemi più innovatori della scena musicale attuale.

“ A partire dell’incisione dell’album Time remenbered dieici anni fa, ho sempre sperato di poter incidere alcuni standard preferiti con la stessa formazione. Per me, questo organico di cinque chitarre più il basso rappresenta il complemento ideale per la mia opera orchestrale. Ringrazzio i chitarristi dell’Aighetta quartett e il bassita Helmut Hell Schartmueller, per la loro splendida partecipazione” (John McLaughlin)